Lo spazio dismesso.

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Lo spazio urbano dismesso diventa luogo di innovazione, arte, cultura, formazione. L’orientamento in tal senso è confermato, in tutta Italia, dal recupero, valorizzazione e fruizione di antiche dimore, che restituirà il senso dell’aggregazione in città. Questi progetti convogliano la collaborazione tra varie professionalità rendendo fattibile l’offerta culturale più varia. Si riparte dal tempo della cultura e della formazione per raggiungere la meta della rigenerazione più intrinseca del territorio.

In una visone antropologica nuova e prospettica, la “città-mondo” diventa un “buon-luogo”, all’interno del quale la storia dei suoi abitanti sia fondamentale almeno quanto le loro pratiche di consumo. Ogni spazio costituisce la sintesi della dimensione esteriore con quella interiore dell’individuo, per cui ogni luogo deve diventare, anche in senso fisico-geografico, uno spazio da “creare”, dove ciascuno abbia il proprio posto. La soluzione è data da un rinnovato e fiducioso rapporto col contesto, ossia della percezione del luogo come spazio urbano, in cui il soggetto si progetta e si pensa nell’ambiente da rivalutare. Da questa premessa scaturisce il segreto della rigenerazione, intesa come processo esperienziale che si lega ad una pluralità di attività. Il filo conduttore di ogni iniziativa è la cultura, un meccanismo generativo capace di attivare la cittadinanza, le associazioni e professionisti di vari settori per progettare quelle reti capaci di dare prospettiva a luoghi dimenticati. Lo spazio abbandonato ed usurato dal tempo possiede potenzialità da restituire al territorio e perciò dovrà piuttosto rinascere per essere riutilizzato in maniera diversa, ma aggregante. La rigenerazione degli spazi dismessi combina il fare con la cultura e si propone come magnete per attrarre talenti e risorse capaci di promuovere nuovo sviluppo, tanto nelle aree interne quanto in quelle urbane. Si tratta di produzione intesa come fatto sociale, cioè come soluzione di investimento su capitale umano che riattivi sistemi di sviluppo endogeno.

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