Da “Brava Giulia” a… brava, Modena!

“La casa degli alberi”.
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In un mestiere come il mio lo sguardo deve essere sempre desto!
18 agosto 2017

Ecco che un gradevole parco cittadino, realizzato negli anni ’80 su un terreno dismesso dal suo ruolo originario, si trasforma in un enorme contenitore. Da Parco Ferrari, situato nel perimetro dell’ex autodromo, in un attimo, il medesimo contenitore è diventato Modena Park. E questa denominazione sta ad indicare la versatilità di un luogo, che resta sempre dedicato agli eventi più eclatanti, ma di fatto sa adeguarsi ai tempi. Tutto questo è  dedicato ai festeggiamenti dei quarant’anni di carriera di Vasco Rossi. Una celebrità incontestabile rispetto al luogo in cui si ritrova a cantare. E già, perché lui lì a Modena si ri-trova. Egli rappresenta la grinta di una Ferrari, e l’appartenenza incontestabile a quella città. Entrambi attengono a quel luogo. Entrambi rappresentano Modena nel mondo. Ecco, praticamente, la città romagnola ha rilanciato la propria immagine, in quanto sede di nascita e crescita di modelli d’autore: dalle auto da corsa vincenti agli artisti internazionali. E, tutti, ma proprio tutti, di successo! Operazione di marketing studiata o no, certamente ieri sera Modena è diventata fortemente il marchio d’origine controllata di un personaggio dalla portata mondiale e che ha tenuto più volte a ribadire dove fossero ben collocate le sue radici. Non è un caso, evidentemente, ci si potrebbe chiedere dall’altra parte del globo, che tanti oggetti e personaggi di valore provengano da Modena e dintorni (effetto propagatore per altri noti fenomeni oriundi)…come mai proprio da lì? Come nelle favole – direbbe Vasco – cara Modena, si va al massimo!

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