In un mestiere come il mio lo sguardo deve essere sempre desto!

Da “Brava Giulia” a… brava, Modena!
18 agosto 2017
Daimon.
18 agosto 2017

In un mestiere come il mio, lo sguardo dev’essere sempre desto. Si dice che la creatività provenga da un particolare ingegno votato all’energia vivificatrice del pensare e del fare. Sì, ne sono convinto anch’io. Guardare, osservare, esaminare, indagare con attenzione per vedere, scoprire, comprendere. Io scruto la realtà, rovisto nei meandri del possibile e pure di ciò che potrebbe essere. Scrutare è un verbo tutto visivo, ma si badi a quanto diventa tattile. Da esso scaturisce un’azione meravigliosamente tattile, in quanto si traduce nell’atto di frugare all’interno di un mucchio di cose. Infatti, vado sempre alla ricerca di qualcosa, desidero osservare con quella sete di conoscenza che soddisfa il mio gusto, che allieta la mia vista, che appaga i miei sensi. Mi pongo come un marinaio che scruta il cielo per comprendere i segnali che predicono il sereno o la tempesta. Scruto i sentimenti, perché non posso tralasciare il tempo della comprensione. Scruto gli animi umani perché è da lì che nascono le azioni e da esse si generano le opere. Io campo di curiosità e questa mi consente di non stancare mai la mia creatività.

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